Il Decreto

IL DECRETO RILANCIO

Il decreto rilancio è stato pubblicato con la Gazzetta Ufficiale numero 128 del 19/05/2020.

La nostra guida rapida

Nell’attesa dei decreti attuativi che dovranno essere emanati entro 30 giorni, abbiamo predisposto una GUIDA RAPIDA al fine di sintetizzare i punti salienti della nuova misura fiscale.

SUPER DETRAZIONE 110

GUIDA RAPIDA PER L’UTENTE

Legge di riferimento: decreto rilancio, D.L. 19 / 05 / 2020 art. 119;

Tipologie di intervento incentivate: efficientamento energetico e miglioramento sismico di abitazioni non di nuova costruzione;

Copertura temporale: spese documentate dal 1/7/2020 al 31/12/2021. Solo per gli istituti autonomi case popolari (IACP) rientrano spese sostenute anche dal 10/01/2022 al 30/06/2022.

Tempi di recupero delle spese: 5 quote annuali di pari importo per gli interventiTrainanti e 10 anni per gli interventi secondari;

Cumulabilità con altri incentivi statali: non consentita sulla medesima spesa/fattura;

Cessione del credito: consentita, con la possibilità di cedere il credito agli istituti bancari;

Limiti di spesa: ogni intervento ha un proprio limite di spesa pre – stabilito;

Soggetti beneficiari: condomini, persone fisiche, Istituti autonomi case popolari (IACP), Cooperative di abitazioni a proprietà indivisa, Terzo Settore, Associazioni e società sportive dilettantistiche.

Casi non agevolati (da chiarire con i decreti attuativi): edifici commerciali, artigianali, industriali e immobili posseduti da imprese, che possono contare sulle percentuali ordinarie,

Le imprese possono beneficiare dell’ecobonus se hanno immobili all’interno di edifici condominiali e relativamente ai lavori eseguiti nelle parti comuni degli stessi;

Massimo 2 unità immobiliari possedute dalla stessa persona fisica (fermo restando le detrazionispettanti per le parti comuni degli edifici;

Sono escluse le unità immobiliari che fanno parte delle categorie catastali A!, A/8 e A/9;

Necessità del professionista abilitato: indispensabile;

Le spese per il rilascio di attestazioni, asseverazioni, nonché del visto di conformità oltre a quelle di progettazione e direzione dei lavori rientrano tra le spese agevolativi.

Difficoltà di ottenimento del rimborso: media, è fondamentale uno studio preliminare ai lavori.

E’ prevista, a determinate condizioni, la possibilità che i beneficiari delle detrazioni possano optare per la cessione del corrispondente credito di imposta in luogo della fruizione diretta del bonus. In questo caso, l’utente avrebbe la possibilità di realizzare gli interventi incentivati senza sostenere direttamente le spese, o affrontandole in minima parte rispetto ai costi previsti.

  • Tale possibilità può concretizzarsi solo se le parti sono d’accordo, in quanto il fornitore, o altro soggetto, non è mai obbligato ad accettare la cessione del credito, così come il cliente che sostiene le spese non è costretto a cedere la detrazione.
  • Tale opzione, già precedentemente prevista con altri termini e condizioni, non aveva sortito l’effetto auspicato, in quanto la stragrande maggioranza degli operatori di mercato (rivenditori ed imprese edili medio-piccole), sin dall’inizio trovò complicato offrire questa opportunità ai propri clienti, per via della gravosa difficoltà ad accollarsi un credito da recuperare negli anni a seguire, in luogo di un’entrata immediata, necessaria per pagare quotidianamente i fornitori e i costi d’impresa.

La grande novità introdotta per la detrazione del 110 %, risiede nel fatto che gli istituti bancari potranno essere il terminale della cessione del credito. Per tali interventi, infatti, in alternativa alla possibilità di portare i costi in detrazione fiscale, il contribuente potrà optare per la cessione del credito di imposta ai fornitori o ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari.

Attenzione: la misura introdotta non e’ un ” BANCOMAT “!

  • Anche se gli istituti bancari, grazie alla loro liquidità, potranno erogare le somme previste per gli interventi a fronte della riscossione del credito di imposta, vi saranno delle procedure stringenti.
  • A prescindere dai massimali di spesa previsti per singolo intervento, all’interno del decreto è prescritto che il tecnico incaricato dovrà asseverare la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

LE MODALITA’ OPERATIVE DEL MECCANISMO DI CESSIONE SARANNO STABILITE CON I DECRETI ATTUATIVI DA EMANARE ENTRO 30 GIORNI DALL’ ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO RILANCIO.

INTERVENTI PRINCIPALI (vincolanti)

La realizzazione di almeno uno dei seguenti interventi è vincolante per l’accesso al maxibonus:

Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali.

  • Incidenza minima 25 % della superficie disperdente;
  • fino a 50.000 euro per edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari

  • fino a 40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari in edifici da 2 a 8 unità;

  • fino a 30.000 euro moltiplicati per il numero delle unitàimmobiliari in edifici con più di 8 unità immobiliari;

  • Materiali utilizzati certificati.

Interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria.

  • Caldaie a condensazione (soltanto nel caso di interventi centralizzati in parti comuni);
  • Pompe di calore, impianti ibridi o geotermici, anche in abbinamento all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo;
  • Impianti di microcogenerazione;
  • Ammontare complessivo di spesa non superiore a 20.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono gli edifici fino a 8 unità immobiliari;

  • Ammontare complessivo di spesa non superiore a 15.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

  • su edifici unifamiliari o su unità immobiliari site all’interno di edifici plurifamiliari. La detrazione è calcolata su un tetto massimo di spesa fino a 30.000 euro. In tale importo rientrano anche le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito;

interventi di miglioramento sismico

INTERVENTI SECONDARI (FACOLTATIVI)

In aggiunta ad almeno uno degli interventi principali, vengono incentivate anche le seguenti opere:

Interventi di efficientamento energetico di cui all’ articolo 14 del d. Legge n. 63 del 2013 e successive modifiche e integrazioni.

  • Finestre comprensive di infissi;
  • Schermature solari (tende tecniche, tapparelle, persiane);
  • Generatori di calore alimentati a pellet e legna;
  • Scaldacqua a pompa di calore;
  • Impianti solari termici;
  • Caldaie a condensazione in classe A.

Installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica.

  • Ammontare massimo delle spese euro 48.000 / unità immobiliare;
  • Limite unitario di spesa di euro 2.400 per ogni kw di potenza nominale dell’impianto;
  • Sistemi di accumulo integrati fino a un massimo di euro 1.000 per ogni kwh di capacita’ di accumulo.

Installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Il decreto stabilisce espressamente che la realizzazione di almeno uno degli interventi principali, congiuntamente ad eventuali interventi secondari, deve garantire il miglioramento di almeno 2 classi energetiche dell’edificio.

  • Occorre quindi introdurre il concetto di riqualificazione energetica, ovvero un’azione combinata e mirata al raggiungimento di un obiettivo prestazionale dell’abitazione, da perseguire attraverso gli interventi e le tecnologie più adatte a quel determinato sistema edificio / involucro / impianto.
  • Differentemente dal criterio tradizionale di ecobonus e bonus casa, che ha finora incentivato anche soltanto l’acquisto del singolo prodotto (ad esempio la sola caldaia) purché in possesso dei requisiti minimi, con la detrazione del 110%, si intende premiare coloro in grado di ottenere un risultato globale di risparmio energetico, mettendo in atto tutte le misure necessarie.

PER L’OTTENIMENTO DEL MAXI BONUS DEL 110% E’ FONDAMENTALE EFFETTUARE UNA FATTIBILITA’ PRELIMINARE ALLA REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI.

 

UNA DIAGNOSI ENERGETICA SERIA, L’UNICO LASCIAPASSARE PER L’ACCESSO AL MAXI BONUS

L’impatto sul mercato che avrà la detrazione del 110%, attiverà tutta una serie di dinamiche commerciali che in alcuni casi porteranno, fisiologicamente, a mettere in secondo piano la principale prerogativa che consente l’accesso al maxi bonus: L’EFFETTIVO E CERTIFICATO MIGLIORAMENTO ENERGETICO DELL’ ABITAZIONE.

Il ruolo e le competenze del tecnico sono fondamentali per i seguenti motivi:

  • Il legislatore ha stabilito (art.119 comma 14) sanzioni penali ed amministrative dai 2.000 ai 15.000 euro in caso di attestazioni false;
  • La consulenza deve essere svolta con responsabilità nei confronti del committente. Si dovranno mettere nero su bianco le raccomandazioni in grado di ottenere il miglioramento delle classi energetiche;
  • La fase della di fattibilità preliminare e diagnosi energetica è cruciale in quanto in questo momento si gettano le basi per il recupero del 110%;
  • La correttezza delle attestazioni del professionista sono basilari al fine di un’eventuale opzione di cessione del credito. Gli elaborati tecnici faranno parte della relativa documentazione necessaria.

 

E’ IMPORTANTE AFFIDARE LA GESTIONE DI TUTTE LE FASI AD ESPERTI DEL SETTORE.

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